L'aggressione a Ylenia Bonavera Il gip: gravi indizi sull'ex fidanzato


11 Gennaio 2017 - 16:37 14.645

Messina

L'aggressione a Ylenia Bonavera
Il gip: gravi indizi sull'ex fidanzato

Il video che getta ombre sull'ex Alessio. Il legale di Mantineo: "Accusa senza elementi oggettivi".

MESSINA - Sarebbero state le immagini di alcune telecamere ad aggravare i sospetti su Alessio Mantineo, il 25enne accusato di aver tentato di bruciare la ex fidanzata Ylenia Grazia Bonavera, 22 anni, gettandole addosso della benzina e dandole fuoco con un accendino. E' quanto emerge dall'ordinanza emessa dal Gip di Messina, Eugenio Fiorentino, che non ha convalidato per il fermo dell'indagato, perché "non sussiste il pericolo di fuga", ma ha emesso nei suoi confronti un provvedimento cautelare in carcere perché ci sono "gravi indizi di colpevolezza" nei suoi confronti. Il Giudice delle indagini preliminari accoglie la richiesta della Procura e fa sua la ricostruzione della serata che emerge dalle indagini della squadra mobile della polizia di Stato di Messina. I due ex fidanzati si incontrano in discoteca e poi si separano. Lei ritorna a casa, lui no. E ci sarebbero le immagini del sistema di video sorveglianza di un distributore di benzina che riprende un giovane intorno alle 4,25 che si faceva riempire una bottiglia di plastica. La difesa della ragazza di Mantineo, per il Gip è "un goffo tentativo di scagionare il proprio ex fidanzato". E anche la descrizione fisica dell'aggressore, alto e con molti capelli, antitetica rispetto a quella dell'indagato per il giudice "non trova riscontro nelle ulteriori attività d'indagine poste in essere".

"Allo stato attuale si è ritenuto di attribuire più valenza alle dichiarazioni indirette rese dalla ragazza, che poi ha smentito in più occasioni, rispetto a una ricostruzione offerta dall'indagato, ma non smentita da alcun elemento oggettivo. Verificherò se ci sono i presupposti per ricorrere davanti al Tribunale del riesame". Così il legale di Alessio Mantineo, l'avvocato Salvatore Silvestro, sulla decisione del Gip di lasciare in carcere il 25enne fermato dalla polizia di Stato, su disposizione della Procura, con l'accusa di aver tentato di uccidere la sua ex ragazza, Ylenia Grazia Bonavera, 22 anni, gettandole addosso della benzina e appiccando il fuoco.

La famiglia di Alessio Mantineo, intanto, lo difende. "Mio fratello è innocente al mille per mille - sostiene la sorella Giovanna - basta vedere le sue amicizie, basta chiedere in giro chi è lui. La loro è sempre stata una relazione burrascosa. Noi non ci siamo intromessi, ma Alessio era succube. Mi auguro che la ragazza guarisca presto, ma mio fratello è innocente. Non lo avrebbe mai fatto. Quando abbiamo saputo che la polizia lo cercava - ricorda - ci siamo spaventati: abbiamo chiamato l'avvocato e siamo andati insieme in Questura". Per il padre, Natale Mantineo, Alessio "è innocentissimo, non ha mai fatto male a una mosca" e, sostiene, era "lui che tornava a casa pieno di lividi". "Quella notte - ribadisce - ha dormito prima da mia nipote e poi da mia figlia".


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