Ex province, si vota il 26 febbraio L'Ars: "Subito elezioni dirette"


11 Gennaio 2017 - 15:27 6.870

L'annuncio di Crocetta

Ex province, si vota il 26 febbraio
L'Ars: "Subito elezioni dirette"

Saranno elezioni di secondo grado. Nella foto Palazzo Comitini, sede della ex Provincia di Palermo

PALERMO - Il governo regionale ha fissato per il 26 febbraio la data delle elezioni per i Liberi consorzi dei comuni. "Eventuali proposizioni di modifiche legislative - dice il presidente della Regione Crocetta - non possono interferire sulle decisioni dell'esecutivo, che deve rispettare le leggi". "La legge nazionale, pur prevedendo la possibilità di elezioni dirette di primo grado, esclude - aggiunge il governatore - tale possibilità in fase di prima applicazione per cui chi oggi propone la modifica della data, di fatto nega questa possibilità. La legge Delrio parla chiaro, in fase di prima applicazione l'elezione è di secondo grado".

Sicilia Futura e Psi: "La gente vuole votare".

Ma all'Ars una maggioranza molto ampia sembra andare in tutt'altra direzione. E puntare alle elezioni dirette. Un fronte composto sia da forze alleate del governo che da forze di opposizione. "Nella recente consultazione referendaria - dichiarano Giuseppe Picciolo e Giovanni Di Giacinto, capigruppo di Sicilia Futura e del Psi in una nota firmata dagli undici deputati dell'integruppo parlamentare Sf-Ps - la maggioranza degli italiani, e dei siciliani, ha bocciato, tra le altre, la riforma che aboliva le Province, con ciò evidentemente intendendo confermarle. Appare chiaro che i Liberi Consorzi e le Città Metropolitane (le nostre ex Province), così come concepiti, non rispondano al comune sentire della popolazione. Oggi  - aggiungono - pensare di votare i loro organismi con elezioni di secondo livello appare ulteriormente controproducente. Crediamo sia più rispettoso e coerente rinviare queste elezioni e garantire la rappresentanza diretta degli organismi amministrativi dei Liberi Consorzi e delle Città Metropolitane attraverso elezioni a suffragio universale che coinvolgano direttamente tutti i cittadini, senza distinzioni e in tutti territori delle ex province".

Forza Italia: "Voto entro giugno"

Una posizione da tempo portata avanti dai gruppi di opposizione. "Sull'elezione dei sindaci metropolitani e dei presidenti dei liberi consorzi in Sicilia il Pd si chiarisca le idee ed esca dall'equivoco, comprendendo che dopo la sonora bocciatura della riforma costituzionale è essenziale restituire la parola ai cittadini", così Marco Falcone capogruppo di Forza Italia all'Ars. "Siamo sempre stati e rimaniamo convinti sostenitori dell'elezione diretta, ma a condizione che il voto avvenga entro giugno - prosegue Falcone - non accetteremo che l'attuale dibattito sia solo un escamotage per rinviare le elezioni di secondo livello e mantenere gli enti sovracomunali nelle mani di Crocetta e del Pd".

Musumeci: "Fallita la riforma di Crocetta"

“Ormai è chiaro a tutti. La riforma delle Province voluta dal centrosinistra in Sicilia è stata un fallimento. Restituiamo la guida delle Province ai presidenti eletti dal popolo”. Lo dichiara l'esponente dell'opposizione all'Ars Nello Musumeci (il primo presidente di una Provincia siciliana scelto con la elezione diretta) con un appello alla maggioranza di centrosinistra che lo scorso anno ha votato a Palazzo dei Normanni la riforma dell'ente intermedio, stabilendo la elezione di secondo grado. “Da tre anni – sottolinea - le Province sono condannate alla paralisi, dalla viabilità alla edilizia scolastica superiore, fino ai servizi per studenti disabili, mentre persino lo stipendio per i dipendenti è diventato quasi una chimera. Si torni all'Ars a votare la controriforma, ossia la elezione diretta del presidente con il coinvolgimento del popolo”. “L'unico modo - spiega ancora Musumeci - per tagliare le unghia ai partiti bramosi di potere che sono tornati ad occupare le istituzioni mentre mai come adesso serve far sentire la gente protagonista delle proprie scelte”.


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