La macchina elettorale non si ferma Fazio e D'Alì restano in corsa


il 19 Maggio 2017 - 11:51 10.708

Le conseguenze

La macchina elettorale non si ferma
Fazio e D'Alì restano in corsa

Musumeci: "Rinviare le elezioni". Lantieri: "Non si può. Ma il voto certo non è più sereno".

PALERMO - Come Antonio D'Alì anche Mimmo Fazio resta formalmente in corsa per la poltrona di sindaco. La misura cautelare, infatti, non è causa di decadenza, prevista dalla legge Severino in caso di condanna anche non definitiva. I due sfidanti, quindi, rimangono in corsa e questo permette alle liste a loro collegate di sopravvivere. Nell'ipotesi in cui Fazio dovesse essere eletto e permanesse ancora nei suoi confronti la misura cautelare, si porrebbe il problema della sua impossibilità di insediarsi al Comune.

"Indubbiamente che il voto non sia sereno adesso non c'è dubbio. Però noi giuridicamente non possiamo fare nulla", commenta l'assessore agli Enti locali Luisa Lantieri. "Certo, se i provvedimenti fossero arrivati prima sarebbe stato diverso, ma ormai i candidati sono quelli. Ne ho parlato anche col prefetto di Trapani".

Il primo a chiedere un rinvio del voto è Musumeci. "Il “terremoto” giudiziario che investe la città di Trapani ripropone un serio e preoccupante problema che va al di là della specifica vicenda. Lungi da me, per cultura e formazione politica, l'idea di sindacare nel merito i provvedimenti dell'Autorità giudiziaria; mi pongo, quindi, esclusivamente sul piano del metodo la seguente domanda: procedere a carico di candidati il giorno dopo la formale presentazione delle liste – e quindi nel massimo della loro esposizione mediatica – non contribuisce in maniera inesorabile a delegittimare le Istituzioni? Non si può ottenere lo stesso risultato di tutela della legalità senza creare smarrimento e turbamento nel corpo elettorale, chiamato a scegliere i propri rappresentanti? Peraltro, sono certo che la magistratura ha tutto l'interesse ad accreditare un sereno e non conflittuale rapporto tra i poteri dello Stato, nella loro inviolabile autonomia. E la politica, dal canto suo, deve al proprio interno finalmente assumersi le responsabilità che le competono, senza aspettare rassegnata che sia la magistratura a svolgere una funzione di supplenza". Lo ha dichiarato Nello Musumeci, leader dell'opposizione all'Ars.

"A Trapani vanno assicurate elezioni democratiche, con tutte le forze politiche nella pari condizione di affrontare il confronto davanti al giudizio degli elettori. Per questa ragione chiedo al Presidente della Regione di adottare un provvedimento urgente, con le eventuali e necessarie deliberazioni dell'Ars, per consentire di celebrare le elezioni amministrative in un clima sereno. Peraltro, assieme ai due candidati sindaci interessati, sono presenti dieci liste di candidati al consiglio comunale che rischiano di vedersi espropriati del diritto di rappresentare i propri elettori", aggiunge Musumeci.

Ma Lantieri al riguardo commenta: "Un appiglio giuridico non 'è per rinviare il voto. Servirebbe una lege urgentissima".


il 19 Maggio 2017 - 11:51 10.708