Sbarchi clandestini dalla Tunisia Cinque arresti a Mazara del Vallo


13 Settembre 2017 - 13:00 1.073

Immigrazione

Sbarchi clandestini dalla Tunisia
Cinque arresti a Mazara del Vallo

In due devono rispondere pure di omicidio volontario di uno dei migranti trasportati.

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) - Cinque arresti e due denunce a piede libero per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e contrabbando di tabacchi lavorati esteri sono stati operati dalla Guardia di Finanza fra Mazara del Vallo e Campobello di Mazara nell'ambito dell'operazione denominata "Sunrise". In due devono rispondere pure di omicidio volontario di uno dei migranti trasportati. Nel corso dell'indagine, coordinata dalla Procura di Marsala e durata circa quattro mesi, i finanzieri hanno scoperto che i traffici avvenivano con l'impiego di gommoni condotti da esperti scafisti in grado di compiere la traversata in meno di 4 ore, al prezzo di oltre 3.000 euro per ogni 'passeggero'. Uno degli sbarchi, avvenuto lo scorso 24 maggio nel territorio di Campobello di Mazara, è stato intercettato da militari della Sezione operativa navale della Guardia di Finanza, che hanno bloccato i clandestini e sequestrato 140 kg di sigarette di contrabbando e il natante utilizzato. I finanzieri hanno anche accertato che durante lo sbarco era morto uno dei tunisini trasportati, Haitem Hamda, di 29 anni; secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato gettato in mare da due membri dell'organizzazione. Le indagini, condotte pure con l'utilizzo di intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di identificare i componenti del gruppo criminale, il ruolo ricoperto e le modalità delle traversate. Ogni viaggio fruttava all'organizzazione una somma oscillante tra i 30 e i 40 mila euro e permetteva di introdurre sigarette di contrabbando destinate a essere rivendute nel territorio siciliano. L'organizzazione si occupava anche di fornire assistenza logistica per la permanenza in clandestinità sul territorio dei migranti trasportati.

I soggetti colpiti dai provvedimenti restrittivi (4 eseguiti a fine giugno scorso e un altro a metà luglio) sono: i tunisini Ammar Nejib, Salem Karim, Bensalem Salim, Jemmali Issam e Cheick Nackch Farese, nato in Italia da famiglia tunisina. Il fratello di quest'ultimo, Cheick Nackch Seifedine, è stato denunciato a piede libero. Tra i denunciati a piede libero figurava anche Giuseppe Marcianò, ucciso la mattina dello scorso 6 luglio a Tre Fontane.


13 Settembre 2017 - 13:00 1.073