Il centro per migranti a Palermo La Sinistra polemica con Orlando


16 Maggio 2018 - 11:15

Il progetto

Il centro per migranti a Palermo
La Sinistra polemica con Orlando

Le reazioni al progetto arrivato in consiglio comunale.

PALERMO - 
Il centro migranti che sorgerà vicino al Velodromo, a Palermo, scatena lo scontro politico all’interno della stessa maggioranza orlandiana. Il progetto, voluto fortemente dal ministero dell’Interno e nelle mani della Regione, ha infatti registrato la contrarietà di tutte le forze politiche, ma oggi a polemizzare è Sinistra Comune che va all’attacco della Regione ma non risparmia neanche una stoccata al sindaco.


"Nei prossimi giorni chiederemo un incontro all’assessore Regionale al Territorio ed Ambiente, Toto Cordaro, per spiegare che non si possono sperperare sette milioni di euro per un intervento invasivo in un territorio come lo Zen, che avrebbe ben altre priorità”, dicono in una nota i consiglieri comunali di Sinistra Comune Giusto Catania, Barbara Evola, Katia Orlando e Marcello Susinno. Ma poi il comunicato prosegue con un riferimento a quello diramato ieri sera dal primo cittadino, che aveva invitato tutti a non definire il centro come “hotspot”: “Non è importante il nome che verrà attribuito alla struttura prevista a Fondo San Gabriele allo Zen – dicono i consiglieri - in ogni caso tale luogo è pensato per attuare politiche di criminalizzazione delle persone con un modello di trattenimento che induce alla clandestinizzazione. Confidiamo nel fatto che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, faccia sentire, formalmente, la sua contrarietà ad un’opera surrettiziamente presentata come d’interesse nazionale”.

"Aprire un Hotspot allo Zen di Palermo è una scelta insensata e pericolosa. Pericolosa perché posizionare un centro di questa natura in una periferia che avrebbe bisogno di ben altri interventi per rispondere ai grandi problemi di esclusione sociale che i cittadini di quel quartiere vivono quotidianamente, rischia di alimentare tensioni sociali e fenomeni di razzismo e xenofobia. Insensata perché sono luoghi di detenzione e di privazione di libertà e quindi in contrasto con la vocazione di una città che ha fatto della cultura dell'accoglienza un tratto distintivo della propria identità". Lo affermano Erasmo Palazzotto, deputato siciliano di Liberi e Uguali e Gandolfo Albanese, segretario provinciale di Sinistra Italiana Palermo.

Bordate anche da destra."Siamo politicamente contrari - dice Mimmo Russo di Fratelli d'Italia - intanto non si capisce tutta questa fretta, visto che a Roma potrebbe nascere un governo con idee molto diverse sull'immigrazione: vediamo quale esecutivo nascerà e chi saranno il presidente del consiglio e il ministro dell'Interno. Inoltre il rischio è che si ripeta la vicenda del campo Rom alla Favorita: una soluzione annunciata come temporanea si è invece trasformata in definitiva, come il sindaco dovrebbe ben ricordare. Si tratta di 7 milioni di soldi pubblici, non di briciole. Gli uffici hanno inoltre dato parere negativo: insomma, questo atto non passerà".

 


16 Maggio 2018 - 11:15