"Se il centrodestra è unito vince Simbiosi col governo Musumeci"


il 11 Giugno 2018 - 18:53

SALVO POGLIESE

"Se il centrodestra è unito vince
Simbiosi col governo Musumeci"

Il neo sindaco di Catania: "Grazie a Salvini. Starò tra la gente. Il processo per peculato? Sono sereno".

CATANIA - È lui il nuovo sindaco di Catania. Con il 52% delle preferenze Salvo Pogliese vince la sfida con l'uscente Enzo Bianco. Quasi un plebiscito per l'europarlamentare azzurro che di strada ne ha fatta negli anni. Consigliere comunale, deputato regionale, parlamentare europeo e ora sindaco della propria città. Una scelta che più volte lo stesso Pogliese ha dichiarato essere dettata dal cuore, e che i catanesi hanno premiato.

Forte di ben nove liste, l'esponente di Forza Italia si appresta dunque a portare la sua personalissima impronta a Palazzo degli Elefanti. Per adesso continua a festeggiare, ma ben presto dovrà fare i conti con i problemi della città - sull'orlo del dissesto finanziario - e con gli alleati, alcuni dei quali potrebbero avanzare più di una pretesa.

Oltre che attendere l’esito del processo per peculato che lo vede imputato. E a proposito del quale, il nuovo primo cittadino ha sempre dichiarato di sentirsi sereno. “Credo di essere l’unico parlamentare regionale, non soltanto in Sicilia - ha affermato in più occasioni - che ha anticipato decine di migliaia di euro per pagare gli stipendi del personale del gruppo parlamentare all’Ars, per pagare gli anticipi sul Tfr degli stipendi del personale del gruppo Pdl alla Regione, per pagare le spese per il funzionamento del gruppo parlamentare, cosa mai accaduta nella storia del Parlamento regionale siciliano”.

In caso di condanna, però, dovrebbe lasciare per 18 mesi le redini dell’amministrazione al vicesindaco, non eletto dai cittadini e che potrebbe occuparsi solo dell’ordinario. Ma anche in questo caso, il neo sindaco manifesta tranquillità. “Io sono assolutamente sereno e certo che il processo, che ancora è alla quarta udienza, andrà a concludersi come deve concludersi perché i fatti sono andati nei termini che ho spiegato".

In attesa di conoscere quale futuro “giudiziario” avrà, Salvo Pogliese si gode la vittoria e i numeri che, grazie anche all’apporto delle liste, è riuscito a ottenere. “Una vittoria che è andata al di là di ogni nostra più rosea aspettativa - commenta - Non ci saremmo mai immaginati di poter conquistare il 52% dei consensi, di doppiare il sindaco attuale. Una nottata parzialmente incrinata in termini di soddisfazione, di felicità e di entusiasmo - precisa - dalla sconfitta, o meglio dal mancato passaggio alla finale di Lega Pro. Sarebbe stato importante non solo per la nostra squadra ma per tutta la città”.

Dopo i festeggiamenti, bisognerà lasciare spazio alla programmazione e all’azione. Ma Pogliese sembra avere le idee chiare in questo senso. “Passata la sbornia, apriremo il palazzo alla città. Il sindaco non sarà più arroccato nella torre d’avorio con i sudditi al suo cospetto. Il sindaco sarà in mezzo alla gente e tra la gente: ascolterò, come ho già fatto stamattina, i singoli cittadini senza intermediazioni politiche o partitiche, e ascolterò le proposte, le critiche e i suggerimenti per risolvere i problemi della quotidianità. Le priorità sono quelle che i miei concittadini mi hanno puntualmente esternato in questi intensi giorni di campagna elettorale. Pretendono, come è giusto che sia, una città più pulita con un decoro urbano degno di questo nome, e più sicura. Queste sono le priorità della mia amministrazione”.

Che dovrà fare i conti con gli alleati, alcuni dei quali non proprio performanti in termini numerici: la Lega di Salvini, che ha già un uomo indicato in Giunta, non arriva infatti al 2%, mentre l’Udc, formazione alla quale Pogliese aveva assicurato un uomo in Giunta, non è arrivata a superare lo sbarramento.

“Il centrodestra, dove è unito, vince - sottolinea - e lo fa nella città più importante di queste amministrative, e questo dato ha valenza nazionale. Ringrazio Matteo Salvini che ha dato il suo sostegno, intervenendo personalmente in campagna elettorale. Sul tema della Giunta, ci confronteremo con i nostri alleati - assicura Pogliese  - Sono una persona di assoluta lealtà e gli impegni che assumo verranno mantenuti. Analizzeremo i risultati delle varie liste e troveremo il naturale equilibrio. Anche sulla presenza delle donne (al momento l’europarlamentare non ne ha indicate n.d.r.) ci confronteremo e troveremo nomi di alto livello che possano rappresentare degnamente i partiti, le liste civiche e, in generale, la città”.

Centrodestra unito da Catania a Palermo: “Con il governo regionale - prosegue - c’è un rapporto di assoluta simbiosi, sia per una trentennale amicizia che mi lega al presidente Musumeci, sia perché lo stimo e sono certo che sarà sensibile alle istanze della nona città d'Italia. Un rapporto che sono convinto darà frutti, così come a Roma e a Bruxelles, dove abbiamo interlocutori importanti: Matteo Salvini e Antonio Tajani. Grazie a questi rapporti - assicura l’onorevole - riusciremo ad affrontare le emergenze”.

Distesi anche i rapporti tra l’eurodeputato e il commissario regionale di Forza Italia nonché presidente dell’Ars Gianfranco Micciché che sembrerebbero aver ricevuto nuova linfa dalla vittoria di domenica. “Micciché mi ha chiamato e si è congratulato", spiega Pogliese che ricorda come i rapporti tra i due siano buoni da tempo. Dichiarazioni che spazzerebbero via "frizioni" non lontanissime nel tempo. Pogliese può vantare l’ottimo risultato della lista di Forza Italia, che ha superato il 10% diventando la seconda per numero di voti della coalizione di centrodestra. “Un eccezionale risultato conquistato a Catania - afferma ancora Pogliese - sommando la lista di partito con le mie liste civiche, la percentuale raggiunta è molto significativa, coerente con i dati delle Politiche e delle Regionali. Abbiamo raccolto i frutti di un radicamento territoriale e - conclude . abbiamo ottenuto un ottimo risultato di cui il partito dovrà tenere conto in futuro”.


il 11 Giugno 2018 - 18:53