La "vendetta" degli ultras Arrestati due tifosi rosanero


il 13 Giugno 2018 - 16:05

PALERMO

La "vendetta" degli ultras
Arrestati due tifosi rosanero

Ricostruite le fasi della rissa in un bar di Terrasini prima di Palermo-Venezia.

PALERMO - Non sono passati inosservati, nonostante avessero tentato di camuffarsi il volto. Ci sono due arrestati per gli incidenti che hanno preceduto la partita Palermo-Venezia, semifinale dei play off di serie B. I poliziotti hanno identificato Antonio Quaranta, 31 anni, e Agostino De Luca, 34 anni.

Avrebbero fatto parte del gruppo di ultras che cercarono di vendicarsi contro i tifosi lagunari. Erano stati aggrediti mentre salivano sul pullman, appena usciti dallo stadio, a Venezia. E così avrebbero deciso di ripagare gli avversari con la stessa moneta, la violenza.

La mattina del 10 giugno scorso dieci tifosi veneziani giungono in Sicilia. A scontarli ci sono come sempre i poliziotti. Si decide di fare una pausa in un bar in piazza Duomo a Terrasini. Mentre sono seduti ai tavolini si fanno avanti gli ultras palermitani armati di bastoni, cinture e tirapugni. I veneziani reagiscono. Sedie, portatovaglioli, bicchieri: vola di tutto.

La polizia, dopo avere contenuto la rissa, estrapola le immagini delle telecamere a circuito chiuso. Riconoscono De Luca e Quaranta che sono già sottoposti al Daspo per analoghi episodi precedenti.

Quaranta ha commesso l'errore di abbassare per un istante il cappuccio della felpa. Fa parte del gruppo “Ultras Curva Sud” ed è stato denunciato per violenza privata durante la partita Palermo-Milan del 2016. De Luca, invece, impugnava un bastone e aveva il volto scoperto. Il Daspo del questore di Palermo gli era stato notificato il giorno prima dei fatti di Terrasini. Era già stato segnalato per associazione a delinquere, estorsione, ricettazione, furto. Detenzione e spaccio di droga. Il pubblico ministero Calogero Ferrara, dopo che indagati hanno nominato gli avvocati Massimiliano Russo e Lorenzo Contucci, ha disposto l'accompagnamento coatto dei due indagati a casa in attesa che venga celebrato il processo per direttissima.

 


il 13 Giugno 2018 - 16:05