20 Aprile 2015 - 15:20

la presentazione a palazzo delle aquile

Passione civile, a Palermo
il campo di volontariato

Si è aperta con un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime nel Canale di Sicilia, la conferenza stampa di presentazione del campo internazionale "Passione civile" promosso da Emmaus.

PALERMO - Si è aperta con un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime nel Canale di Sicilia, la conferenza stampa di presentazione del campo internazionale "Passione civile" promosso da Emmaus e che si svolgerà dal 5 luglio al 30 agosto.

"Avevamo pensato di rinviare questa conferenza - ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando - ma era doveroso ricordare le vittime dell'egoismo degli Stati, oggi a Palermo è lutto cittadino così come in tutti i comuni siciliani. Ho rivolto un appello contro l'insensibilità degli Stati, ringraziando Papa Francesco per le posizioni assunte e invitando i rappresentanti delle religioni monoteiste del Mediterraneo a unirsi a noi. Siamo di fronte a un 'euro genocidio'. Siamo contenti di questo campo, grazie a Emmaus che ha scelto Palermo. Ringrazio Emmaus e Giusi Scafidi che ha fatto da tramite. Sarà una contaminazione positiva, dobbiamo costruire un mondo in cui si convive insieme: in questo campo nessuno accoglie o tollera, ma si sta tutti insieme. Oltre a Emmaus, Libera e Legambiente, ci sono tante realtà palermitane".

"Grazie a Franco Monnicchi, a Libera e alle altre associazioni che si sono spese - ha aggiunto Giusi Scafidi, consigliere comunale di Palermo - a Lampedusa ho conosciuto Emmaus e chiesto se era possibile realizzare questo progetto a Palermo. Un evento importante specie in questo momento, in cui non si può parlare solo di accoglienza ma ognuno deve partecipare alle iniziative a favore di questi sventurati".

"I protagonisti di questa iniziativa sono le realtà di Palermo - ha detto Franco Monnicchi, presidente di Emmaus - ho visto la voglia di stare insieme nonostante le differenze. Siamo loro grati, ci siamo messi a disposizione di queste realtà con le nostre caratteristiche che sono un valore aggiunto. Andiamo avanti non con la beneficenza dei ricchi ma con il lavoro dei poveri, persone scartate dalla società che non solo si mantengono da sole ma aiutano gli altri: un segnale forte per chi non fa nulla contro la miseria, causa principale delle morti in mare insieme alle guerre. La morte di 700 persone è la punta dell'iceberg: sono morti a migliaia in questi anni, chiediamo la riattivazione di Mare nostrum e l'apertura di corridoi umanitari contrastando anche le cause di queste tragedie, come il sostegno ai regimi dittatoriali e il traffico di armi. Sono esseri umani, dobbiamo metterci nei loro panni. Emmaus ha sempre promosso il coinvolgimento delle persone, qualcuno propone di sparare ai barconi: follia pura. Emmaus è l'esempio di come si deve agire: i poveri devono mettersi insieme per provocare il cambiamento. Serve una battaglia forte contro la finanza speculativa. Il campo va in questa direzione, vuole combattere alla radice il disagio sociale, stare nei quartieri e nelle realtà che di questo sono vittime. Lo faremo con giovani di tutta Europa, ma anche del mondo: ci sarà una fase di raccolta di materiale usato per l'auto finanziamento e una seconda di animazione sociale con le realtà locali, facendole emergere e sostenendole. Da adesso inizieranno le iscrizioni via internet, dai 18 anni in su. Sarà un'iniziativa con pochi finanziamenti, che si sosterrà quasi da sola: chiediamo solo impegno, se andrà bene restituiremo tanto alla realtà sociale locale e finanzieremo anche progetti nel sud del mondo".

"Abbiamo sposato l'idea che questo progetto possa restituire qualcosa alla città - ha detto Giovanni Pagano, coordinatore di Libera Palermo - il miglior modo per contrastare le mafie è renderle inutili migliorando le condizioni di vita delle persone. Abbiamo lanciato l'idea del reddito di cittadinanza, siamo impegnati nell'organizzazione di questo campo anche grazie alle nostre reti di rapporti, dando una risposta all'esigenza di partecipazione delle giovani generazioni. Chi decide di passare una settimana delle proprie vacanze dedicandosi agli altri trova così risposta. Non solo fatica, ma anche riflessione e crescita personale. Ci aspettiamo numeri importanti, fino a qualche centinaia di ragazzi".

"Si è creata una rete cittadina che coinvolge tutte le periferie della città - ha detto Massimo Castiglia di Handala - dovremo coinvolgere gli abitanti, chiedendo loro di donare quello che hanno in casa: un modo creativo per parlare di riciclo e riutilizzo. Vorremmo che il Mediterraneo non fosse più una tomba, ma un modo per far incontrare le persone".

Il campo durerà, per ogni partecipante, da un minimo di 7 a un massimo di 14 giorni. Possono iscriversi coloro che hanno compiuto il 18° anno di età, compilando il modulo di iscrizione on line che si può trovare sul sito di Emmaus. Molto nutrito il cartello di associazioni che collaborano all'iniziativa, tra cui Addiopizzo, Agesci, Arci Palermo, Apriti Cuore, Atletica Berradi, Caritas Palermo, Centro Danilo Dolci, Famiglia Comboniana, Istituto Don Calabria, Laboratorio Zen Insieme, Mediterraneo di Pace, Osservatorio Nourredine Adnane, Palermo Ciclabile, Comunità Salesiana Santa Chiara, Parco del Sole, Centro Sociale San Francesco Saverio. All'accoglienza dei volontari, durante lo svolgimento del campo, contribuiranno anche l'Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, l'Istituto Onnicomprensivo Giovanni Falcone, l'Istituto Tecnico Vittorio Emanuele III e il Liceo Linguistico Ninni Cassarà.


20 Aprile 2015 - 15:20