Irfis, Crocetta sceglie il presidente E' l'avvocato Alessandro Dagnino


il 27 Ottobre 2016 - 15:39

Nomine

Irfis, Crocetta sceglie il presidente
E' l'avvocato Alessandro Dagnino

Scelto dall'assemblea dei soci. Il cda era stato "decapitato" dall'addio di Basile. Chi è Dagnino.

PALERMO - Alessandro Dagnino, avvocato e docente universitario palermitano è il nuovo presidente di Irfis, la “mediobanca” siciliana. Lo ha deciso oggi l'assemblea dei soci, rappresentata in realtà dal governatore Rosario Crocetta, visto che la Regione è il socio unico di Irfis.

E il nome di Dagnino sarebbe stato avanzato proprio dal presidente della Regione e avrebbe trovato condivisione anche all'interno del cda al momento composto da Patrizia Monterosso e Salvatore Parlato. La nomina del nuovo presidente si è resa necessaria dopo le dimissioni di Rosario Basile, coinvolto in una inchiesta legata a una vicenda di natura privata.

L'Irfis è stata recentemente trasformata in un “mediatore finanziario” che potrà concedere crediti a imprese e privati cittadini. Parte così, quindi, la partita delle nomine. Che vedrà il governatore, con la sua maggioranza, impegnato nella scelta dei vertici di altri importanti enti come l'Ircac, la Crias e l'Irsap.

Dagnino, tributarista, è stato in passato consulente dei governi di Salvatore Cuffaro e di Raffaele Lombardo. Tra gli altri, ha collaborato con l'allora assessore al bilancio Michele Cimino. Il legale è stato anche consulente giuridico del Ragioniere generale della Regione siciliana, in materia di riorganizzazione delle società partecipate, consulente giuridico dell’ Ente Autonomo Fiera del Mediterraneo e del CIEM (Centro per l’Internazionalizzazione e la promozione dell’economia Euro-Mediterranea).

Ha anche collaborato con la presidenza dell'Ars in materia di cooperazione transnazionale ed Euro-Mediterrenea e col Cerisdi, ente ormai in liquidazione, dove si è occupato della organizzazione di progetti formativi per enti pubblici e privati e della ricerca in materia tributaria e di cooperazione transnazionale. Da avvocato è stato impegnato in alcune cause contro il Comune di Palermo, sia riguardo alla Ztl che alla Tarsu. In passato è stato partner dello studio legale Pinelli Schifani & Dagnino, con uffici a Palermo, Roma e Milano, dove lavora anche il figlio del senatore Renato Schifani. Dagnino è poi, come detto, un docente universitario di diritto tributario all'Università dell'Aquila, dopo avere svolto questo ruolo anche all'Università di Palermo, alla Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze, al Ministero dell’economia, il Cerisdi, all’Asael (Associazione Siciliana Amministratori Enti Locali), all’Isida (Istituto Superiore Dirigenti Aziendali e alla Consiel, una società di management, consulenza e formazione del gruppo Telecom - Finsiel.

*Aggiornamento
“La nomina dell’avvocato Alessandro Dagnino alla presidenza
dell’Irfis è senza dubbio da annoverare tra le indicazioni di alto
profilo poste in essere dal presidente della regione Rosario Crocetta.
Sbaglia chi vuole dare un colore politico alla scelta di Dagnino. E’
del tutto evidente che la nomina del giurista palermitano al vertice
dell’Irfis non sia riconducibile ad alcun partito. Si tratta invece di
una decisione che assicura a questo Istituto finanziario una
governance capace e certamente di spessore per affrontare i compiti
assegnategli dalla Regione in seno al finanziamento e sostegno delle
piccole e medie imprese siciliane. Conosco la professionalità di
Alessandro Dagnino che ho potuto verificare ed apprezzare quando egli
era consulente dell’Assessorato regionale al Bilancio da me guidato”.
Lo afferma Michele Cimino, deputato regionale e portavoce di Sicilia
Futura.


il 27 Ottobre 2016 - 15:39