Politeama, una vita da migrante Il 23 aprile in scena "Io sono qui"


il 13 Aprile 2017 - 13:02

Palermo

Politeama, una vita da migrante
Il 23 aprile in scena "Io sono qui"

L'opera del regista palermitano Gabriele Gravagna.

PALERMO - Il 23 aprile, al teatro Politeama di Palermo si terrà la presentazione dell'ultimo documentario del regista palermitano Gabriele Gravagna dal titolo IO SONO QUI, evento patrocinato da Unicef, Intersos, associazione Asante Onlus e Comune di Palermo. Il documentario racconta il funzionamento di un centro di prima accoglienza per minori non accompagnati con sede a Palermo e da voce alle storie di tre giovani migranti: Dine, Magassouba e Omar.

Io sono qui è la voce di tutti quei migranti che riescono ad arrivare, soli, nel nostro paese e vogliono ricominciare a vivere, a sperare, a credere nel proprio futuro. Io sono qui è anche l’inno degli operatori dei centri di prima accoglienza che diventano un punto di riferimento per loro: ci sono per assisterli legalmente e psicologicamente, per prepararli a una professione e agevolare il più possibile la loro integrazione nel tessuto sociale della nostra società.

Perché si parte? Perché si affronta il mare? Quel mare nero, che tanto spaventa, visto come ultima speranza, come cambiamento, come possibilità di ricominciare. Le ragioni che spingono questi ragazzi ad abbandonare il proprio paese sono molteplici: economiche, politiche, di discriminazione personale, di lavoro, di salute. Di certo ciò che spinge un adolescente ad abbandonare i propri familiari, la propria terra è un’aspettativa migliore di vita per se stesso e per i propri affetti, che spesso però restano nel paese che loro stati costretti a lasciare. I ragazzi raccontano di aver affrontato estenuanti viaggi nel deserto, di aver subito violenze, di aver vissuto l’esperienza della prigionia in territorio libico, rivelando di intraprendere il tragitto in mare senza sapere esattamente a cosa sarebbero andati incontro e soprattutto in quale terra sarebbero sbarcati.

"Non si tratta di un viaggio di piacere: io amo il mio paese, ma se mette a rischio la mia vita sono costretto a lasciarlo", racconta Dine, uno dei protagonisti del documentario, durante un’intervista. Eppure affrontano tutto con la forza e la speranza di chi si augura di trovare un porto sicuro per rinascere e ricominciare.

Il regista Gabriele Gravagna, co-fondatore del collettivo On The Road Again Pictures, accetta l’invito dell’Associazione Asante Onlus di raccontare il fenomeno dell’immigrazione minorile e il funzionamento di un Centro di Prima Accoglienza per minori stranieri non accompagnati e il processo d’integrazione di questi minori nel tessuto cittadino. Che ne è dei migranti minori che sbarcano al porto di Palermo? Cosa fanno una volta arrivati nelle nostre città? Quali sono le loro storie? Perché partono? Cosa sappiamo realmente del loro viaggio? A rispondere a queste domande sono le voci, gli sguardi, le pause e i sorrisi di tre ragazzi ospiti dei centri: Dine, Magassouba e Omar.

È attraverso loro che Io sono qui diventa una testimonianza corale di quel viaggio che migliaia di migranti si trovano costretti a intraprendere per fuggire da situazioni inimmaginabili. Una testimonianza a lieto fine, piena di speranza, gratitudine e desiderio di riscatto da un futuro che sembrava essere già scritto. IO SONO QUI è realizzato dal collettivo indipendente ON THE ROAD AGAIN PICTURES. Regia: Gabriele Gravagna | Fotografia: Nicola di Roma | Produzione: Manrica Rotili.


il 13 Aprile 2017 - 13:02