"La città massacrata dai cantieri" La denuncia degli urbanisti


12 Maggio 2018 - 11:18

Palermo

"La città massacrata dai cantieri"
La denuncia degli urbanisti

Protesta simbolica in piazza Politeama.

PALERMO - Si sono ritrovati in piazza Politeama, uno dei luoghi più simbolici di Palermo, davanti a un cantiere. Urbanisti, progettisti, architetti, docenti universitari hanno cominciato così una giornata di denunce, ma anche di proposte, sulle criticità del piano di mobilità che comprende le nuove linee del tram e la realizzazione di un anello ferroviario.

Grande è l'impatto delle grandi opere infrastrutturali che, a giudizio degli urbanisti riuniti nel comitato "Quale progetto per Palermo?", stanno creando un "massacro" del verde urbano e dello spazio pubblico. I ritardi dei lavori, le inchieste della magistratura, i ricorsi e tanti contenziosi contribuiscono a rendere pesante l'impatto sulle strutture urbane e sulle attività commerciali. "Tanti locali - sostengono i promotori della giornata di denuncia - sono stati chiusi. Il commercio è in ginocchio". Il caso più emblematico è quello di piazza Politeama che verrà sventrata per fare posto a una stazione progettata, secondo gli urbanisti e i professionisti di "Bene collettivo", solo sulla scorta di esigenze tecniche.

"Si tratta di un progetto inconcepibile, privo di una pianificazione della mobilità sostenibile e senza qualità", dice Fabio Alfano coordinatore del comitato. I progetti rivelerebbero un'assenza di pianificazione e di programmazione condivisa e una "carenza di cultura urbanistica, architettonica, ambientale". Critiche vengono rivolte anche agli "abbattimenti selvaggi" di alberi. "E' assolutamente necessario - dicono gli urbanisti - rivedere tutti i progetti e introdurre nuovi criteri di programmazione". Proposte e soluzioni sono al centro della discussione di una sessione di incontri e di confronti. (ANSA).


12 Maggio 2018 - 11:18