Sergio, l'uomo che morì due volte


il 25 Luglio 2018 - 12:32

Manovra a Tinaglia

Sergio, l'uomo
che morì due volte

L'orazione funebre anticipata.

Fossi stato al posto di John Elkann, quella lettera non l’avrei scritta. In fondo era più che sufficiente il comunicato ufficiale di Fiat Chrysler Automobiles che dava conto della nomina di Mike Manley. Persino io, digiuno come sono di economia e management, so bene che un gruppo come FCA non può permettersi il lusso di restare privo di un amministratore delegato, neppure per breve tempo. La vita ci pone davanti a scelte concrete e pragmatiche anche in momenti in cui a prevalere dovrebbe essere la sacralità del dolore.

Accade anche a noi su scala assai ridotta. Quando un nostro caro muore o è lì per lì, per quanto affranti dal dolore, il primo problema che ci poniamo è quello di come far fronte alle spese funerarie, magari dando una sbirciatina al suo conto corrente. Non ci trovo nulla di blasfemo in questo.


John Elkann, invece, ha voluto in qualche modo attenuare la apparente aridità del comunicato, con una lettera carica di umanità. Il fatto è che quella lettera, in larga parte del suo incedere grammaticale, lessicale, concettuale ed argomentativo, è sembrata essere una vera e propria orazione funebre. E come il classico battito di ali di una farfalla, ha scatenato un susseguirsi di ricordi, commemorazioni, dibattiti sulla figura di Sergio Marchionne, su ciò che aveva rappresentato.

I media, la TV, i titoli dei giornali, i commenti sui social, tutto, dico tutto, era perfettamente sovrapponibile a quello scenario che, per consolidata tradizione antropologica, è contemporaneo o successivo alle dipartite. Peccato (si fa per dire) che Marchionne era ancora vivo ed il tutto assumeva una dimensione, a dir poco, surreale. Aveva ragione John Elkann nel suo incipit: “questa è la lettera più difficile che abbia mai scritto”. E’ per questo che non gli è venuta bene.

Voleva declinare al passato le virtù professionali e umane dell’amministratore delegato, e invece ne ha scritto qualcosa di molto simile ad un epitaffio. E’ la fase “dell’anticipo” all’accensione che ha fatto cilecca. Come nei motori. Curioso per una casa automobilistica. Ora, però, Marchionne ha davvero fatto il grande salto, ma tutto è stato già detto e tutto è stato già scritto. O forse no. Di lui, di Sergio Marchionne, su Wikipedia qualcuno potrà aggiungere, e a buon titolo: Sergio Marchionne, l’uomo che morì due volte.


il 25 Luglio 2018 - 12:32