Formazione, la protesta continua "Noi non ce ne andremo"


il 10 Ottobre 2018 - 15:54

SULLA TOMBA DI FALCONE

Formazione, la protesta continua
"Noi non ce ne andremo"

Le motivazioni della manifestazione. La lettera a Maria Falcone.

PALERMO -
Secondo giorno di protesta silenziosa per gli ex lavoratori della formazione. La pattuglia di dipendenti regionali rimasti senza lavoro dal 2013 si trova ancora nella chiesa di San Domenico, in un presidio simbolico iniziato 24 ore fa presso la tomba del giudice Giovanni Falcone. Ieri sera, quando le porte dell'edificio religioso si sono chiuse, il sit in è continuato nella piazza antistante, ma stamattina il gruppo è tornato dentro.

"Non ce ne andremo fin quando non sarà riconosciuta la nostra dignità" ribadisce  Adriana Vitale degli ex sportelli multifunzionali, che ieri ha postato sul suo profilo Facebook una lettera scritta da lei e i suoi colleghi, rivolta a Maria Falcone. Alla sorella del magistrato ucciso dalla mafia, i lavoratori hanno voluto spiegare le motivazioni che li hanno spinti a organizzare il presidio: "La nostra è ormai una vera emergenza sociale che conta molti suicidi di colleghi, che hanno erroneamente creduto di risolvere così il calvario personale e familiare. Per questo siamo sulla tomba del suo amato fratello, uomo integerrimo e stimato da noi e da tutta la gente onesta e perbene, simbolo della giustizia e della legalità, per tentare di muovere le acque stagnanti, nella speranza di ottenere giustizia sia nel maltoltolto economico, sia per cercare di riavere il nostro lavoro e con esso la dignità al momento fortemente compromessa".

 


il 10 Ottobre 2018 - 15:54