I dati dell'antincendio in Sicilia "Il 73% di boschi bruciati in meno"


il 11 Ottobre 2018 - 14:00

Regione

I dati dell'antincendio in Sicilia
"Il 73% di boschi bruciati in meno"

La conferenza stampa del governatore Musumeci e dell'assessore al Territorio Cordaro.

PALERMO - I boschi che sono bruciati quest’estate sono stati il 73,19% in meno rispetto all’anno scorso. È uno dei dati che il presidente della Regione Nello Musumeci ha presentato oggi in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans parlando della Campagna antincendio boschivo realizzato questa estate. Al suo fianco l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, e il comandante del Corpo forestale della Regione siciliana, Filippo Principato. “La pianificazione che abbiamo messo in campo – ha detto Musumeci – ci ha consentito nel primo anno del mio governo di poter, in parte, scongiurare, episodi che hanno tormentato l’estate 2017 con danni incalcolabili. Gli incendi ci sono stati ma vengono subiti, domati o circoscritti”. “La tempestività in un incendio boschivo è tutto”, ha confermato Principato.

Cuore del piano è stato l’uso di elicotteri privati, utilizzati in base a una convenzione abbozzata già alla fine del 2017, che hanno avuto il ruolo di segnalatori. “Abbiamo fatto ricorso a mezzi aerei con il compito di intercettare il fumo dalle aree boschive e dare il segnale: la squadra più vicina interveniva in tempi celeri e sufficienti per poter impedire il dilagare delle fiamme”, ha spiegato il presidente. Gli interventi sono stati 6992.

Il governatore ha spiegato che l’aver messo a disposizione del piano una somma al di fuori del bilancio – 5 milioni di euro complessivamente, due in più rispetto all’anno passato – “ci ha consentito di procedere anzitempo alla revisione degli automezzi, all’acquisto di dispositivi e strumenti, ai lavori di ripulitura dei viali parafuoco entro il 15 giugno”.

“Sono rimasto molto colpito – ha detto Cordaro - dalla sorpresa di chi da anni veniva maltrattato e non veniva valorizzato. Ringrazio tutti coloro i quali hanno contribuito a questo risultato. A cominciare dall’abrogazione della norma che bloccava il turn over, quella scellerata norma del 2015, che limitava un corpo così straordinariamente importante, ma che ha un’età media di 50-55 anni. Abbiamo bisogno di nuove forze. Governo della regione ed enti locali devono lavorare in sinergia”.


il 11 Ottobre 2018 - 14:00