Ecco la carta d'identità elettronica A novembre il via anche a Palermo


il 15 Ottobre 2018 - 21:00

ANAGRAFE

Ecco la carta d'identità elettronica
A novembre il via anche a Palermo

Pronte 34 postazioni decentrate, ma il Comune ha fatto anche piazza pulita di 5 mila errori.

PALERMO - La carta d’identità elettronica arriva anche a Palermo: da novembre partirà infatti la distribuzione del nuovo documento nel capoluogo siciliano, con la graduale sostituzione del cartaceo. Per dare il via all’operazione di rinnovo in realtà manca solo un passaggio, e cioè che il ministero dell’Interno consegni le postazioni abilitate per la produzione delle carte dotate di apposito microchip dopo che sarà completato l’allineamento dei dati anagrafici del Comune con quelli dell’anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), gestita dal Viminale.

In città ci saranno 34 postazioni decentrate che potranno rilasciare la nuova carta d’identità elettronica, in tutto e per tutto simile alla patente elettronica o al nuovo codice fiscale: gli operatori stanno completando la formazione, a cura della Sispi, e sono in fase di attuazione anche i test dei servizi web, oltre al necessario raccordo con altri enti come l’Inps, i notai o le forze dell’ordine.

La nuova carta (fac simile)



"E' importante sottolineare - dice il sindaco Leoluca Orlando - che la carta di identità elettronica non è certamente un ‘gadget’, ma un nuovo strumento di rapporto fra cittadini e pubblica amministrazione. La sua integrazione con l'anagrafe nazionale permetterà l'accesso e l’interazione digitale con tantissime pubbliche amministrazione, facilitando non solo i rapporti formali ma la semplice quotidianità del rapporto. Giusto per fare un esempio, l'accesso ai servizi digitali non solo del Comune ma anche dell'Inps o delle Asp diventerà più facile per tutti coloro che vorranno utilizzare la carta di identità".

L’arrivo del nuovo documento digitale, in realtà, era previsto per agosto ma Palazzo delle Aquile ha dovuto fare i conti con un imprevisto non da poco, ossia le discrepanze fra i dati dell’anagrafe comunale e quelli dell’anagrafe nazionale gestita dal ministero. Errori che hanno riguardato lo 0,7% dei cittadini: percentuale che può sembrare piccola, ma che in realtà riguardava ben 5 mila persone. Piazza Pretoria ha così dovuto procedere a una verifica di tutti i dati, aggiornandoli o caricandone di nuovi, come nel caso di chi ha acquisito la cittadinanza da adulto.

"Si conclude finalmente un percorso lungo che vede però il completamento con un lavoro minuzioso e preciso per il quale dobbiamo ringraziare gli uffici guidati dall'assessore Nicotri e la Sispi, che sempre più si conferma un'azienda di servizio e a servizio dello sviluppo tecnologico e digitale della città", conclude il Professore.


il 15 Ottobre 2018 - 21:00