Comune e sindacati allo scontro Uffici e servizi a singhiozzo


il 11 Gennaio 2019 - 15:10

PALERMO

Comune e sindacati allo scontro
Uffici e servizi a singhiozzo

Assemblea dei dipendenti dell'amministrazione ai Cantieri della Zisa, disagi in città.

PALERMO - Lo scontro tra il comune di Palermo e i sindacati dei dipendenti di Palazzo delle Aquile è entrato nel vivo, anche se a pagarne lo scotto potrebbero essere i servizi ai cittadini. Questa mattina in centinaia si sono ritrovati ai Cantieri culturali della Zisa, convocati in assemblea da Csa, Cgil e Uil, dopo che ieri la delegazione trattante si è risolta con l’ennesimo nulla di fatto.

Un’iniziativa, quella delle sigle che rappresentano oltre l’80% dei comunali, che ha comportato lo stallo dei servizi: servizi della Municipale ridotti all’osso, piscina e impianti sportivi chiusi, Anagrafe, Tributi, Verde e asili paralizzati. Una mobilitazione di massa che rischia di non essere l’ultima iniziativa dei sindacati che sono ormai sul piede di guerra: “I lavoratori vogliono risposte – dicono Csa, Cgil e Uil – Non ci sono certezze sulle retribuzioni e non possiamo tollerare ancora questa situazione. La trattativa è ancora aperta, ma non ci sono cifre certe: il Comune ci dica quanto vuole investire”.

Il motivo del contendere è il Fondo risorse decentrate che finanzia, in pratica, le parti accessorie del salario e quindi il lavoro di sabato e domenica o il pomeriggio e che riguarda i vigili ma anche asili, cimiteri, protezione civile, musei e impianti sportivi. Fondo a cui Palazzo delle Aquile ha tolto tre milioni, in seguito a un parere dei Revisori dei Conti basato sui rilievi del ministero dell’Economia: in passato sono state erogate somme non certificate a dovere e quindi vanno restituite, da qui il congelamento di parte del Fondo attuale.

La contrattazione decentrata è in corso, ma il vecchio contratto non può essere prorogato nel 2019: per evitare lo stallo, il Segretario generale ha dato mandato ai dirigenti di autorizzare i singoli servizi, ma sotto la propria responsabilità. Una situazione che ovviamente non potrà continuare a lungo, ma intanto i sindacati chiedono di rimpinguare il il Fondo con almeno 2,7 milioni di euro. Soldi che il Comune adesso dovrà trovare, per non arrivare alla paralisi dei servizi.

 


il 11 Gennaio 2019 - 15:10