Per Libero "comandano i terroni" Orlando: "Titolo vergognoso"


il 11 Gennaio 2019 - 11:56

LA PRIMA PAGINA

Per Libero "comandano i terroni"
Orlando: "Titolo vergognoso"

L'attacco a Mattarella, Fico e Conte, di origini meridionali. Sul web si scatena la polemica. Attacchi anche da Di Maio, "terrone" pure lui.

"Comandano i terroni". È questo il titolo della prima pagina del quotidiano "Libero" in edicola questa mattina. Il giornale diretto da Vittorio Feltri apre puntando direttamente a tre delle quattro più alte cariche dello Stato:
il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quello della Camera Roberto Fico e il premier Giuseppe Conte. Il trio sarebbe "colpevole" della comune origine meridionale (Mattarella è palermitano, Fico di Napoli, Conte di Foggia) e di stare condizionando totalmente gli equilibri dell'attuale esecutivo. "Ecco perché Salvini ha tutti contro", è scritto nel catenaccio.

Insomma, una maggioranza giallo-verde "ostaggio" del Sud, in cui il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini avrebbe le mani legate. E conta anche la scelta della parola "terroni", da sempre utilizzata in maniera spregiativa. La polemica si è scatenata sul web - l'hashtag #Libero è tra i trend topic di Twitter dalle prime ore della mattina - e tra i primi a intervenire c'è anche l'altro vicepremier Luigi Di Maio, "terrone pure lui": "Buongiorno con la prima pagina di Libero, giornale finanziato con soldi pubblici, anche quelli dei terroni. Questa è la preziosa informazione da tutelare con i vostri soldi! Ma tranquilli: abbiamo già iniziato a togliergliene da quest'anno e nel giro di 3 anni arriveranno a zero. P.S. Anche questa volta l'Ordine dei giornalisti rimarrà in silenzio?".".

Sulla questione, è arrivato anche l'intervento del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, da giorni coinvolto in un grave scontro istituzionale col ministro dell'Interno sull'applicazione del "decreto Sicurezza". "Vergognoso titolo contro i meridionali del quotidiano portavoce di Matteo Salvini. Si preparano già a scaricare sul Sud le colpe dei fallimenti del governo Lega-Cinque Stelle. Ha da passà a nuttata", ha scritto su Facebook il sindaco che guida da sud la rivolta degli amministratori contro il governo.

"L’avevamo detto che il lupo perde il pelo ma non il vizio e che la Lega Nord e i suoi giornali sui terroni non hanno mai cambiato idea. Ecco la prima pagina di Libero di stamattina. Si devono vergognar...", ha scritto invece Davide Faraone, segretario regionale del Pd ed ex sottosegretario nazionale.

Lo stupore disegnato dalla giovane giornalista Azzurra Noemi Barbuto, e il rilievo dato al titolo, sembra dimenticare che fino al 2015, erano altri due "terroni" a tenere le redini dello Stato: l'inquilino del Quirinale era il partenopeo Giorgio Napolitano, mentre a presiedere l'aula di Palazzo Madama c'era il palermitano Pietro Grasso. Ma la giornalista precisa: “Sono terrona pure io”.

Nemmeno il leader della Lega, in tempi recenti, era mai arrivato ad attaccare figure istituzionali sulla base dell'appartenenza territoriale. Anzi, non ha guardato alla regione di provenienza quando ha attaccato, dimostrando decisamente "poca stima", gli ex presidenti del consiglio Mario Monti e Matteo Renzi, rispettivamente nativi di Varese e Firenze.


il 11 Gennaio 2019 - 11:56