"A Gela nessun laboratorio ma solo uno strano inciucio"


15 Maggio 2019 - 12:08

Bartolozzi (Forza Italia)

"A Gela nessun laboratorio
ma solo uno strano inciucio"

Amministrative, la polemica interna ai berlusconiani. La replica di Mancuso

PALERMO - Il patto civico tra Forza Italia e Pd ha vinto a Gela con Lucio Greco. Ma tra gli azzurri restano le voci critiche che non vedono nell'operazione un modello di “laboratorio”. È il caso di
Giusy Bartolozzi, deputata forzista, che aveva fatto discutere per la sua presenza col compagno Gaetano Armao a un evento politico della Lega, che a Gela era contro Forza Italia (ma aveva un'intesa con una parte del partito). “La vicenda elettorale di Gela - dice Bartolozzi - ancora una volta si presenta, allo scenario nazionale, con eventi che più un laboratorio esprimono la dialettica controversa delle e nelle forze politiche, sopratutto da parte dell’opinione pubblica. Non vi è stato alcun 'patto del Nazareno in salsa sicula', quanto, piuttosto, la deliberata scelta di azzerare il ruolo di Forza Italia a Gela, unico partito che sarebbe stato - come è stato nelle sue divisioni imposte - fondamentale traino nella naturale coalizione di centrodestra”. Bartolozzi, polemizzando ancora con i registi dell'operazione Greco, aggiunge: “Per scelte individualistiche, Forza Italia a Gela non ha presentato, al primo turno, una propria lista né simbolo e questo, è corretto che si sappia, per deliberata scelta dell’attuale coordinatore provinciale in aperta violazione ad un’apposita indicazione data dal Presidente Berlusconi. Nonostante la mia rassegnata disponibilità ad una candidatura promossa da Forza Italia - al fine di mantenere se non incrementare l’ottimo risultato del 34% raggiunto alle politiche 2018, all’esito delle quali FI è risultato essere il primo partito nella Città, è prevalsa - ancora una volta , l’ottica spartitoria e nichilista”. La deputata parla di “strano inciucio” in salsa sicula “con la vecchia sinistra locale protagonista sono a poco più di un anno fa della tragicomica esperienza crocettiana”. “Quindi stia tranquillo Di Maio: a Gela, come nel resto della Sicilia, nessun patto del Nazareno. Forza Italia gelese è più viva che mai, presente in consiglio comunale e tornerà ad essere protagonista della politica, non solo locale”.

A Bartolozzi risponde Mancuso: “Non comprendo le critiche mosse dalla collega Giusi Bartolozzi in merito alla coalizione politica che ha permesso a Lucio Greco di essere con merito il nuovo sindaco di Gela. Ricordo alla collega che fa parte di Forza Italia, la cui storia è garanzia di specifici valori di libertà, contro ogni forma di populismo o estremismo. A Gela è prevalso il buon senso, frutto di un percorso moderato, condiviso da tutte le componenti della maggioranza appena costituita. Forza Italia a Gela è presente in Giunta e lo sarà con Greco anche in Consiglio comunale. Inoltre, il sottoscritto che è attaccato dalla Collega che è in Forza Italia dalle ultime politiche del 2018, è lo stesso che vota Berlusconi dal 1993, anche quando si è trattato di promuoverla alla Camera dei Deputati”, dice il coordinatore di Forza Italia per la provincia di Caltanissetta.

“Mi viene da sorridere quando la Bartolozzi parla di aperte violazioni di indicazioni date dal presidente Berlusconi. Sbaglio – conclude Mancuso – o insieme al compagno, Gaetano Armao, la coppia è stata partecipe di un incontro organizzato dalla Lega, a supporto del loro candidato sindaco gelese? Penso che tale vicenda, sia lesiva di quei valori liberali indicati dal nostro Presidente. Immagino dunque che quando la Deputata parla di ‘strano inciucio’ voglia distrarre l’attenzione da un fatto gravissimo: il totale disinteresse suo e di suo marito per le sorti di Forza Italia in Sicilia. Se non condividono le linee politiche del partito mi chiedo: cosa impedisce loro di guardare altrove, come già accaduto in campagna elettorale?".

 


15 Maggio 2019 - 12:08