il 11 Luglio 2019 - 17:58

PALERMO

Dai film al Cous cous
Gran finale al Sole Luna

Gli appuntamenti previsti per le giornate di venerdì e sabato.

Ultimi giorni di incontri, idee, prospettive e sguardi attraverso i documentari d’autore, per il Sole Luna Doc Film Festival, al Complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo di Palermo. La rassegna internazionale di cinema documentario, nata nel 2006 a Palermo giunge nel 2019 alla sua quattordicesima edizione. Una settimana ricca di appuntamenti per il “Cinema Reale”, che ha visto un pubblico attento e curioso di conoscere gli aspetti più originali e coraggiosi di realtà sconosciute o poco note, attorno ai temi dei diritti umani e del viaggio. Fitto il calendario delle due giornate conclusive( il 12 e 13 luglio), che vedrà la proiezione di film in concorso e fuori concorso, la mostra di foto inedite di Bernardo Bertolucci e la partecipazione ai dibattiti. Il 12 luglio sarà la volta degli ultimi quattro film in concorso prima del voto dei giurati: Homo Botanicus di Gulliermo Quintero, Hoa di Marco Zuin, Pink Spring in Spain di Mario de la Torre e, in anteprima nazionale, Dark Waters di Stéphanie Régnier che sarà presente in sala. Fuori concorso dalle 21, per il ciclo Sguardi Doc Italia, My home in Libia di Martina Melilli, presente alla proiezione, e Alganesh di Lia e Marianna Beltrami. L’ultimo appuntamento, sabato 13 luglio, vedrà la presenza delle giurie “Studenti liceali” e “Nuovi Italiani”. In programma: 1938 Diversi di Giorgio Treves, una maratona di cortometraggi di creazione in collaborazione con Duemila30 e Animaphix. Oltre ai registi Martina Melilli, Stéphanie Régnier, Marco Zuin e il produttore Andrea Morghen, al Sole Luna Doc Film Festival, vedrà la presenza di ospiti internazionali: la moglie di Bernardo Bertolucci Clare Peploe, lo storico irlandese Jon Halliday (autore di saggi sul cinema come Sirk on Sirk, Pasolini su Pasolini-Conversazioni con Jon Halliday), la moglie e scrittrice Jung Chang (autrice del best seller Cigni Selvatici). Internazionale anche la giuria composta dal regista romano Giorgio Treves, dalla documentarista sudafricana Aliki Saragas (vincitrice della scorsa edizione del Festival), dall’attore palestinese Mohamad Bakri, dalla regista Costanza Quatriglio (dal 2019 direttore artistico e coordinatore didattico del CSC di Palermo), e dalla scrittrice e critica Tiziana Lo Porto. La premiazione dei film vincitori e gran finale con con il “Cous cous della pace” offerto dal Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo.

Ecco il programma in dettaglio:

VENERDì, 12 LUGLIO

Proiezione degli ultimi film in concorso: si inizia in Navata alle 21 Homo Botanicus (Colombia, Francia 2018, 88’) di Gulliermo Quintero, viaggio nelle foreste tropicali colombiane di due botanici, maestro e allievo. Alla stessa ora nello Spazio Giardino, sarà la volta del corto Hoa alla presenza del regista Marco Zuin (Italia Vietnam 2018, 20’), storia di una guaritrice che vive in un villaggio rurale del Vietnam del Nord e, in anteprima nazionale, Dark Waters (Francia 2018, 58’) la vita in un’isola immersa nella palude di Cornelia ormai non più giovane tra credenze e fatiche quotidiane di Stéphanie Régnier che sarà presente in sala. A seguire, un altro cortometraggio: Pink Spring in Spain (Spagna 2018, 20’) uno spaccato sulla condizione di vita, non sempre facile, dei giovani LGBT in Spagna di Mario de la Torre. Il Terzo Spazio sarà invece dedicato alla rassegna Sguardi Doc Italia con due film che parlano di Mediterraneo e delle fibrillazioni che lo attraversano, entrambi realizzati da donne. Il primo è My home in Libia (Italia 2018, 66’), lungometraggio d’esordio di Martina Melilli che ripercorrendo le tracce del nonno nato a Tripoli e costretto ad emigrare insieme ad altri 20 mila Italia negli anni Settanta dopo l’avvento di Gheddafi. Lo fa con l’aiuto di un giovane libico contattato tramite i social media. Attraverso lo scambio di immagini e chat, la relazione tra i due diventa più profonda permettendo di conoscere una Libia poco conosciuta nel quale i media non hanno accesso. Il secondo Alganesh di Lia Beltrami e Marianna Beltrami (Italia 2018,60’) è un viaggio intenso insieme ad una dottoressa coraggiosa – Alganesh, appunto - attraverso quattro campi rifugiati per eritrei in Etiopia, in mezzo a bambini non accompagnati, kunama perseguitati, anziani; c’è chi è nei campi da 17 anni e non vede una via d’uscita. Per la rassegna Zonazine in collaborazione con Instituto Cervantes e Festival de Málaga: dalle 22,30, La Flor de la vida di Claudia Abend e Adriana Loeff

 

SABATO, 13 LUGLIO

Si inizia alle 19, in Navata, con la presentazione delle giurie speciali degli Studenti Liceali e dei Nuovi Italiani, cinque studenti dell’Ateneo palermitano provenienti da Libia, Camerun, Tunisia e Brasile.

Alle 20,30 in Giardino, la presentazione della rete di festival “Film for our future network”, un progetto che mettendo insieme diverse iniziative culturali provenienti da tutta Europa mira a creare un impatto sociale coinvolgendo attivamente i giovani registi per informare e ispirare persone di ogni ceto sociale sulle sfide globali che il nostro mondo moderno deve affrontare.

Alle 21 il via alle proiezioni. Si parte con 1938 Diversi, di Giorgio Treves (Italia 2018, 62’), giurato del festival. Il film indaga in modo approfondito l’avvento delle leggi razziali in Italia, a 80 anni dalla loro promulgazione.

Contemporaneamente in Sala Giardino due corti proiettati in collaborazione con Duemila30, Festival Internazionale di Cortometraggi indirizzato a studenti liceali e universitari: Creole balls / Bolas criollas di Juan Vicente Manrique e Vittorio Dugarte Barbarito (Venezuela, 2018, 12’), che presenta con la leggerezza di una commedia una distopica società venezuelana, oppressa da un surreale totalitarismo; On Scene, di Lisa Hoffman (Germania, 2018, 8’), una riflessione personale sul tema della memoria, rivivendo la tragedia avvenuta nel Mediterraneo il 6 novembre 2017.

Infine, altri quattro cortometraggi per adulti presentati insieme ad Animaphix, il festival Internazionale di Cinema di Animazione: 78 tours, di Georges Schwizgebel (Svizzera 1985, 4’) una breve storia sullo scorrere del tempo a suon di valzer, An ordinary blue Monday di Naomi Van Niekerk (Sud Africa 2016, 4′) che racconta la quotidianità di una ragazza del ghetto tra violenza tragedia, Mercurio di Michele Bernardi (Italia 2018, 10′) storia di un giovane che riesce a sfuggire all’alienazione fisica e mentale della dittatura fascista. Briganti senza leggenda di Gianluigi Toccafondo, (Italia-Francia 2012, 15′) su due ingenui briganti che cercano di derubare una coppia di anziani contadini, che riescono però a vendicarsi.

Alle 22 in Navata le premiazioni dei film vincitori e alle 23 il “Cous cous della pace” offerto da Cous Cous Fest, partner della 14. edizione di Sole Luna Festival.


il 11 Luglio 2019 - 17:58